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- Snodi e teste a snodo
Con particolare attenzione al mondo degli snodi e delle teste a snodo

SCELTA DEL TIPO
Gli snodi sferici presentano differenti caratteristiche costruttive e le loro superfici di lavoro possono essere costituite da materiali diversi. Ciascuna delle esecuzioni previste ha delle proprietà che la rendono particolarmente adatta per determinate condizioni d'impiego. Non è possibile stabilire norme di carattere generale valide per la scelta del tipo di snodo, poichè in genere si devono prendere in considerazione numerosi fattori diversi tra di loro e valurtarne la loro influenza. Tuttavia, le informazioni che seguono hanno lo scopo di indicare e mettere in evidenza gli elementi più importanti da considerare per la scelta del tipo di snodo e dell'accoppiamento più idoneo per le superfici di lavoro. Queste considerazioni valgono anche per la scelta del tipo di terminale e del relativo snodo incorporato.
Manutenzione

Per la scelta del tipo di snodo da impiegare sono molto importanti le esigenze dell'applicazione per quanto riguarda la manutenzione e cioè in pratica la lubrificazione. Se viene richiesto un funzionamento senza necessità di manutenzione oppure, per ragioni costruttive, non è possibile garantire una regolare lubrificazione e quindi sussiste il pericolo di mancanza di lubrificante, occorre impiegare snodi che non richiedono manutenziione. Gli snodi con accoppiamento acciaio su acciaio possono venire applicati per funzionamento senza manutenzione solo in alcuni casi eccezzionali. Normalmente devono venire rilubrificati continuamente o ad intervalli regolari, in modo tale se ne aumenta notevolmente la durata. Tali snodi sono perciò dotati come stanrad, salvo alcuni di piccola dimensione, di scanalatura cinconferenziale e di fori di lubrificazione sull'anello interno ed esterno.

Carico

L'entità del carico è l'elemento principale da considerare per la determinazione delle dimensioni dello snodo. Per la scelta del tipo di snodo e del materiale delle sue superfici di lavoro, gli elementi importanti che bisogna pure considerare sono la direzione del carico ed il modo con cui questo agisce.

Carico radiale

Tutti gli snodi sferici radiali possono sopportare carichi radiali elevati e, entro certi limiti, anche carichi assiali, in ambo i sensi, agenti contemporaneamente.

Carico assiale

Gli snodi sferici assiali possono sopportare carichi assiali molto elevati agenti in un solo senso e, entro certi limiti, carichi radiali agenti contemporaneamente.

Carichi combinati

Gli snodi sferici a contatto obliquo sono soprattutto adatti a reggere carichi combinati, cioè radio-assiali. Dato che tale tipo di snodo sopporta solo carichi assiali agenti in un solo senso, viene di norma montato in opposizione ad un altro analogo registrandoli opportunamente. Nel caso di carichi combinati con la componente assiale di valore relativamente piccolo possono venire impiegati anche solo snodi sferici radiali.

Carichi agenti in un solo senso

Quando il carico agisce sempre nella stessa direzione e nello stesso senso, la zona di carico si trova sempre dalla stessa parte dello snodo. Per le applicazioni in cui si hanno sollecitazioni di tipo statico oppure dove lo snodo è soggetto a piccolissimi movimenti di assestamento sotto carico, si raccomanda l'impiego di snodi sferici con accoppiamento acciaio acciaio. Se invece l'asse d'azione del carico varia con continuità entro un certo angolo di oscillazione lo snodo è sottoposto anche a sollecitazioni dinamiche e quindi in questo caso sono da preferire gli snodi sferici esenti da manutenzione.

Carichi agenti in senso alternato

Quando il carico agisce in senso alternato le due estremità di lavoro dello snodo vengono alternativamente caricate e scaricate ad ogni movimento di oscillazione. In questo caso gli snodi sferici con accoppiamento acciaio su acciaio sono i più adatti. Possono essere utilizzati, solo entro certi limiti, snodi sferici esenti da manutenzione. 

 

Angolo di ribaltamento

L'angolo di ribaltamento ammissibile varia in funzione della serie dimensionale, dell'esecuzione e delle dimensioni dello snodo. I valori più elevati si hanno con gli snodi della serie GEG che presentano una superficie di lavoro dell'anello interno particolarmente larga. Per ciascun snodo o terminale l'angolo massimo ammissibile è indicato nelle relative tabelle.

Temperatura di esercizio

Per la scelta del tipo di snodo si deve anche tenere conto della temperatura d'esercizio sui materiali costituienti lo snodo. Tutti gli snodi possono venire impiegati senza problemi in un campo di temperature compreso tra i -30° a +50°C. Per temperature di funzionamento più elevate, si ha una riduzione della capacità di carico dello snodo, che dipende dal tipo di materiale di cui esso è costituito. Nel calcolo di proporzionamento si deve tenere conto di tale riduzione tramite un fattore relativo alla temperatura. Nel caso di temperature elevate, l'applicabilità degli snodi dipende anche dal materiale delle tenute e dalla capacità del lubrificante di mantenere le caratteristiche di lubrificazione.
 

Accoppiamento

tabella1

tabella2